Adenomiosi Uterina: Diagnosi e preparazione endometriale al transfer
Dott. Marco Valli
Ginecologo Autore AutorevoleOperante presso: Istituto di Endocrinologia della Riproduzione, Bologna
L'adenomiosi rappresenta una forma specifica di endometriosi in cui il tessuto endometriale penetra e prolifera all'interno del miometrio, la parete muscolare dell'utero. Questa penetrazione causa un ingrossamento dell'utero, alterazioni della contrattilità miometriale e un costante stato di infiammazione locale, che disturba i delicati processi biochimici di attecchimento dell'embrione.
A differenza dell'endometriosi pelvica, l'adenomiosi influisce in modo più diretto sulla ricettività endometriale. Il flusso sanguigno alterato e l'iperattività contrattile dell'utero possono espellere fisicamente la blastocisti o impedirne la corretta placentazione. La diagnosi si avvale principalmente dell'ecografia transvaginale di secondo livello e della risonanza magnetica pelvica, capaci di identificare aree miometriali eterogenee.
La preparazione al trasferimento embrionale (spesso preferibilmente da congelato tramite Freeze-All) prevede protocolli di soppressione ormonale prolungata con GnRH agonisti per 2 o 3 mesi. Questa terapia riduce temporaneamente le dimensioni delle lesioni adenomiosiche e placa l'infiammazione uterina, ripristinando una finestra d'impianto ottimale e minimizzando i fallimenti ripetuti.
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