Classificazione morfologica degli ovociti: criteri di competenza biologica
Dott. Stefano Bernasconi
Embriologo Autore AutorevoleOperante presso: Centro PMA Artemide, Milano
Al momento del prelievo follicolare (pickup), gli ovociti recuperati si trovano custoditi all’interno del cumulo ooforo, un complesso di cellule follicolari protettive. Prima di procedere all’inseminazione tramite ICSI, l’embriologo esegue il "denudamento", ovvero la rimozione enzimatica e meccanica di queste cellule per valutare la reale morfologia del gamete femminile.
La prima valutazione fondamentale riguarda la maturità nucleare. In base alla presenza di marker visivi al microscopia polarizzata, l’ovocita viene classificato in tre stadi: Stadio di Vescicola Germinale (GV, immaturo), Stadio di Metafase I (MI, intermedio), e Stadio di Metafase II (MII, maturo). Solo gli ovociti nello stadio MII, caratterizzati dalla presenza del primo globulo polare estruso, sono idonei a completare il processo di fecondazione.
Oltre alla maturità nucleare, l’embriologo esamina con attenzione i marker citoplasmatici e l’aspetto dello spazio perivitellino. Anomalie come vacuolizzazioni estese, granulosità centrale scura, inclusioni citoplasmatiche o alterazioni della zona pellucida possono indicare una ridotta competenza bioenergetica o un invecchiamento cellulare accelerato.
Tracciare accuratamente la qualità di ciascun ovocita prima dell’inseminazione permette di formulare prognosi dettagliate e di regolare al millimetro le tappe del successivo sviluppo embrionale, offrendo alla coppia la massima trasparenza scientifica del proprio percorso.
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