La coltura prolungata a blastocisti: Perché attendere il giorno 5 o 6
Dott. Stefano Bernasconi
Embriologo Autore AutorevoleOperante presso: Centro PMA Artemide, Milano
Nei primi anni di sviluppo della PMA, le trasmissioni embrionali venivano eseguite prevalentemente in seconda o terza giornata (allo stadio di 4-8 cellule). Oggi, i laboratori d'avanguardia optano quasi sistematicamente per la coltura prolungata fino allo stadio di blastocisti (quinta o sesta giornata di sviluppo in vitro).
Il motivo principale risiede nella selezione naturale degli embrioni. Molti embrioni che presentano gravi anomalie genetiche o metaboliche interrompono spontaneamente la loro crescita tra il terzo e il quinto giorno. Coltivare gli embrioni più a lungo permette di "filtrare" biologicamente quelli privi del reale potenziale di sviluppo, evitando trasferimenti in utero inutili e dolorosi.
Inoltre, a livello fisiologico, l'embrione giunge naturalmente nell'utero materno solo intorno al quinto giorno post-ovulazione. Eseguire il transfer in questa fase sincronizza perfettamente lo stadio biologico embrionale con lo stato di ricettività della mucosa uterina, aumentando sensibilmente i tassi di gravidanza clinica per singolo tentativo.
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