Comunicare il concepimento eterologo ai figli: Come e quando parlarne
Dott. Andrea Sarti
Psicologo Autore AutorevoleOperante presso: Centro di Psicologia Relazionale, Firenze
Una delle sfide psicologiche ed educative più sentite dalle coppie che ricorrono alla PMA Eterologa (donazione di ovociti o spermatozoi) riguarda la comunicazione della verità biologica al proprio figlio. Spesso i genitori temono che questa rivelazione possa compromettere il legame affettivo o confondere l'identità del bambino.
La psicologia dell'età evolutiva raccomanda una narrazione precoce, graduale ed onesta. Introdurre il tema fin dalla prima infanzia (dai 3-4 anni d'età) utilizzando un linguaggio fiabesco focalizzato sul concetto di "seme prezioso donato da una persona gentile per aiutare mamma e papà" consente al bambino di assimilare la propria origine in modo del tutto naturale.
Nascondere la verità fino all'adolescenza espone al rischio di scoperte accidentali (tramite test del DNA o cartelle cliniche) che possono generare traumi relazionali profondi. Comunicare con amore ed orgoglio il percorso terapeutico rafforza l'autostima del bambino, facendolo sentire immensamente desiderato e protetto.
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