La differenza tra FIVET e ICSI: Come avviene la fecondazione in laboratorio
Dott. Stefano Bernasconi
Embriologo Autore AutorevoleOperante presso: Centro PMA Artemide, Milano
Molte coppie che si avvicinano al percorso della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si trovano di fronte ai termini "FIVET" (Fecondazione in Vitro ed Embrio Transfer) e "ICSI" (Iniezione Citoplasmatica dello Spermatozoo). Pur trattandosi in entrambi i casi di tecniche di secondo livello svolte in laboratorio, la modalità con cui avviene l’incontro tra ovocita e spermatozoo è profondamente diversa.
Nel caso della FIVET classica, gli ovociti recuperati mediante il prelievo follicolare (pickup) vengono posizionati in una capsula di coltura insieme a una concentrazione controllata di spermatozoi opportunamente selezionati e preparati. In questa dinamica, la fecondazione avviene in modo "spontaneo": lo spermatozoo più forte deve penetrare autonomamente le barriere esterne dell’ovocita per fecondarlo. È una tecnica ideale quando i parametri seminali del partner maschile sono normali o solo lievemente alterati.
La ICSI, invece, è nata per superare i casi di grave infertilità maschile (oligozoospermia estrema, astenozoospermia, o prelievi microchirurgici di spermatozoi dai testicoli come TESE/MicroTESE). In questa procedura, l’embriologo seleziona un singolo spermatozoo, dotato della migliore morfologia e motilità, e lo introduce direttamente all’interno del citoplasma dell’ovocita maturo utilizzando un micro-ago ad altissima precisione sotto un microscopio con micromanipolatore.
Una volta avvenuta la fecondazione (valutata circa 16-18 ore dopo l’inseminazione), le tappe successive sono identiche per entrambi i metodi: gli embrioni vengono coltivati in speciali incubatori che mimano l’ambiente uterino, monitorandone la divisione cellulare fino allo stadio di sviluppo desiderato (solitamente di blastocisti al giorno 5), prima del trasferimento in utero o della crioconservazione.
Scegliere la tecnica ideale è compito dell’equipe clinica e biologica. Spesso, nei laboratori moderni, la ICSI viene preferita anche in casi di scarsa disponibilità di ovociti o precedenti fallimenti di fecondazione con FIVET. Comprendere questi passaggi scientifici aiuta a vivere il trattamento con maggiore consapevolezza, sollevando un po’ quel velo di mistero che a volte avvolge il lavoro dietro le quinte del biologo.
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