PMA e pressione sociale: come gestire con assertività le domande invadenti
Dott.ssa Chiara Moretti
Psicologo Autore AutorevoleOperante presso: Studio di Sostegno alla Riproduzione, Roma
Pranzi di famiglia, feste comandate, riunioni di vecchi colleghi: per chi affronta silenziosamente il percorso della fecondazione assistita, queste occasioni di convivialità possono trasformarsi in veri e propri campi minati. La domanda canonica, posta spesso con apparente leggerezza, suona come una stilettata dritta al cuore.
Il disagio psicologico principale non risiede nella cattiveria degli altri, ma nell’intromissione non richiesta in un dolore profondo. Spesso ci si trova impreparati, reagendo con un sorriso forzato (che fa male dentro) o con una risposta brusca (di cui ci si pente poi).
Per difendere la propria serenità, la tecnica maestra è la comunicazione assertiva. Non siete in alcun modo tenuti a dare spiegazioni mediche. È perfettamente lecito impostare limiti protettivi dicendo semplicemente: "In questo momento preferiamo concentrarci sui nostri progetti e vi faremo sapere quando ci saranno novità".
Stabilire un fronte comune e concorde con il partner prima degli incontri evita sgradevoli silenzi od imbarazzi o risposte dissonanti. Ricordate sempre che la vostra privacy medica e il vostro benessere riproduttivo sono beni preziosi che avete il pieno e incondizionato diritto di tutelare.
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