Come leggere lo Spermiogramma secondo le nuove linee guida WHO
Dott. Stefano Bernasconi
Embriologo Autore AutorevoleOperante presso: Centro PMA Artemide, Milano
Lo spermiogramma rappresenta l’indagine diagnostica cardine per valutare il potenziale fertile dell’uomo. Troppo spesso, la lettura individuale del referto genera allarmi eccessivi o immotivati. Per rassicurare le coppie, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO/OMS) aggiorna periodicamente i valori minimi di riferimento fisiologici.
I tre parametri fondamentali analizzati in laboratorio sono: la concentrazione numerica degli spermatozoi, la loro motilità complessiva e progressiva, e infine la morfologia microscopica delle loro cellule.
1) Concentrazione: il limite inferiore di normalità stabilito dalle linee guida è di almeno 15 milioni di spermatozoi per millilitro di eiaculato, o un numero totale superiore a 39 milioni per intero eiaculato; valori inferiori definiscono l’oligoozoospermia.
2) Motilità: almeno il 32% degli spermatozoi deve muoversi in modo progressivo lineare entro un’ora dal prelievo. Se la maggior parte procede a rilento, si parla di astenozoospermia, che riduce le possibilità di risalita verso le tube uterine.
3) Morfologia: contrariamente a quanto si pensa, si considera del tutto normale anche un campione in cui ben il 96% degli spermatozoi presenta lievi difetti morfologici (forma della testa o della coda); è sufficiente che solo il 4% dei gameti risulti perfetto nei contorni cellulari per escludere la teratozoospermia. Comprendere questi dati evita stress futili e traccia la giusta via verso cure mirate.
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