Ovodonazione ed Epigenetica: Perché il bambino è tuo a tutti gli effetti biologici ed emotivi
Dott.ssa Valentina Conti
Psicologo Autore AutorevoleOperante presso: Studio Psicologia della Riproduzione, Roma
Quando si riceve la diagnosi di esaurimento della riserva ovarica e si deve accedere alla fecondazione eterologa con donazione di ovociti, è fisiologico attraversare una fase nota come 'lutto genetico'. Ci si chiede se il bambino ci somiglierà o se sentiremo pienamente nostro il figlio nato senza il nostro patrimonio DNA.
La risposta della medicina moderna è l'Epigenetica. L'utero non è un semplice contenitore passivo o un'incubatrice. Durante i nove mesi di gestazione, i fluidi uterini e le molecole di microRNA prodotte dalla madre che porta la gravidanza dialogano ininterrottamente con l'embrione, attivando o disattivando l'espressione dei geni.
Il bambino cresce nutrito dal sangue, dagli ormoni e dal battito cardiaco della mamma. È dimostrato che tratti caratteriali, predisposizioni biologiche ed persino dettagli somatici vengono influenzati direttamente dall'ambiente uterino materno. La genetica è solo lo spartito, ma la mamma è il direttore d'orchestra che suona la sinfonia della vita.
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