Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS): Protocolli di stimolazione sicuri
Dott.ssa Elena Rossi
Ginecologo Autore AutorevoleOperante presso: Clinica Riproduttiva San Carlo, Firenze
La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è l'alterazione endocrina più diffusa nelle donne in età fertile. È caratterizzata da un elevato numero di piccoli follicoli antrali silenti nelle ovaie che faticano a raggiungere la maturazione finale, portando ad anovularietà. In PMA, le pazienti con PCOS rispondono in modo estremamente sensibile ai farmaci stimolanti.
La principale sfida clinica nella stimolazione di un ovaio policistico risiede nell'evitare la risposta esplosiva e incontrollata che porta all'iperstimolazione (OHSS). Per farlo, si utilizzano protocolli flessibili con antagonisti del GnRH combinati con dosaggi iniziali di gonadotropine minimi, monitorando costantemente i livelli di estradiolo nel sangue ed eseguendo ecografie frequenti.
L'induzione della maturazione finale viene effettuata tramite agonisti del GnRH (Decapeptyl) associata alla scelta sistematica del Freeze-All (congelamento totale degli embrioni). Inoltre, l'assunzione preventiva di inositolo e metformina nei mesi precedenti migliora l'insulino-resistenza sistemica, ottimizzando significativamente la qualità interna dell'ovocita e del liquido follicolare.
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