Piezo-ICSI: la nuova frontiera della microiniezione spermatica
Dott. Stefano Bernasconi
Embriologo Autore AutorevoleOperante presso: Centro PMA Artemide, Milano
In alcuni casi di stimolazione ormonale, gli ovociti recuperati si rivelano strutturalmente fragili, con una membrana esterna (oolemma) estremamente sottile o sensibile alle variazioni meccaniche. Durante la ICSI standard, la necessità di perforare questa membrana con l’ago di microiniezione può determinare l’improvviso collasso o la degenerazione dell’ovocita prima che avvenga la fecondazione.
Per superare questo limite, l’ingegneria biomedica giapponese ha sviluppato la tecnologia Piezo-ICSI. Invece di usare un ago smussato spinto meccanicamente a forza, questa tecnica impiega un micro-ago a punta piatta riempito di mercurio, collegato a un dispositivo piezoelettrico.
Il sistema produce microscopiche e controllate vibrazioni longitudinali ad altissima frequenza che perforano all’istante la membrana ovocitaria in modo pulito e immediato, eliminando la fastidiosa trazione meccanica ed esercitando uno stress minimo sulle strutture citoplasmatiche interne.
L’introduzione della Piezo-ICSI garantisce tassi di sopravvivenza degli ovociti post-inseminazione superiori al 95% e un incremento sostanziale dei tassi di fecondazione utile per soggetti con ovociti fragili o passati fallimenti di fecondazione di primo livello.
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