PMA e Poliabortività: Lo screening completo dopo ripetuti aborti spontanei
Dott.ssa Elena Rossi
Ginecologo Autore AutorevoleOperante presso: Clinica Riproduttiva San Carlo, Firenze
La poliabortività (definita clinicamente come la perdita consecutiva di due o più gravidanze entro la ventesima settimana) rappresenta una delle esperienze più dolorose e logoranti nel percorso di ricerca della genitorialità. Nei trattamenti di fecondazione assistita, identificare le cause sottostanti è cruciale per poter calibrare le strategie terapeutiche dei cicli successivi.
Lo screening diagnostico per la poliabortività è multidisciplinare e indaga quattro aree principali: anatomica (tramite isteroscopia per rilevare malformazioni o setti uterini), endocrinologica (valutazione della tiroide e della prolattina), infettiva (ricerca di endometrite cronica) e genetica (cariotipo di coppia per escludere traslocazioni bilanciate).
Un ruolo di rilievo è occupato dallo screening trombofilico (volto a identificare difetti della coagulazione come la sindrome da anticorpi antifosfolipidi o mutazioni del fattore V di Leiden) e immunologico. L'uso di eparina a basso peso molecolare combinata con acido acetilsalicilico (cardioaspirina) o cortisonici a basso dosaggio rappresenta la terapia d'elezione per favorire una corretta micro-circolazione placentare fin dai primi giorni.
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