Preparare la mente e il corpo alla PMA: Consigli pratici su alimentazione e stile di vita
Dott. Marco Valli
Ginecologo Autore AutorevoleOperante presso: Istituto di Endocrinologia della Riproduzione, Bologna
Quando una coppia decide di intraprendere un percorso di procreazione assistita, spesso si concentra quasi esclusivamente sul protocollo farmacologico e sulle scadenze del centro. Tuttavia, i 3 mesi che precedono l’inizio del trattamento rappresentano una "finestra dorata" in cui lo stile di vita e l’alimentazione possono influenzare positivamente la qualità dei gameti (sia ovociti che spermatozoi).
Il processo di maturazione di un ovocita dura infatti circa 90 giorni prima dell’ovulazione. In questo lasso di tempo, i follicoli sono estremamente recettivi ai microambienti biochimici dell’organismo. Una dieta antinfiammatoria, ricca di antiossidanti, grassi sani e carboidrati a basso indice glicemico (tipica della vera dieta mediterranea), riduce lo stress ossidativo molecolare cellulare.
Le raccomandazioni nutrizionali chiare della medicina riproduttiva includono l’assunzione regolare di abbondanti verdure a foglia verde, pesce azzurro ricco di Omega-3, olio extravergine d’oliva, frutta secca oleosa e cereali integrali. Al contempo, è fondamentale ridurre il consumo di zuccheri raffinati, carni eccessivamente lavorate e grassi trans per mantenere stabile l’insulina, un ormone che se costantemente elevato può interferire con il corretto sviluppo follicolare.
Dal punto di vista dell’integrazione, l’acido folico è imprescindibile (solitamente nella forma attiva di metilfolato, più assimilabile), ma negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato l’utilità del Coenzima Q10 (per supportare i mitocondri cellulari ovocitari che producono energia), della Vitamina D (essenziale per l’endometrio e l’impianto) e del Myo-inositolo (particolarmente in caso di ovaio policistico per migliorare l’ovulazione e la sensibilità insulinica).
Sul fronte maschile, la spermatogenesi trae immenso beneficio da micronutrienti quali lo Zinco, le Selenio, la Carnitina e la Vitamina C, capaci di migliorare la motilità e ridurre la frammentazione del DNA spermatico. È infine raccomandato abolire del tutto il fumo e l’alcol, ridurre drasticamente l’esposizione a tossine ambientali ed evitare bagni caldi o saune prolungate.
Accompagnare questi piccoli grandi cambiamenti a un’attività fisica moderata e costante (come yoga, pilates, camminata svelta) aiuta non solo il corpo a rispondere meglio ai farmaci, ma favorisce anche il rilascio di endorfine, preziose alleate contro lo stress psicologico del percorso.
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