Gestire la pressione sociale e le domande indiscrete sulla fertilità
Dott.ssa Chiara Moretti
Psicologo Autore AutorevoleOperante presso: Studio di Sostegno alla Riproduzione, Roma
Le coppie che affrontano l'infertilità si trovano spesso esposte a una costante e involontaria pressione sociale. Domande all'apparenza banali o indiscrete pronunciate da parenti o conoscenti (come "Allora, quando fate un bambino?") possono risuonare come dolorosi promemoria di un vuoto biologico.
Queste intrusioni relazionali generano frustrazione e spingono molte coppie all'isolamento sociale per evitare il disagio di giustificarsi. Imparare a definire confini sani e protettivi è una competenza fondamentale di autotutela psicologica.
Potete decidere in anticipo con quali persone condividere il percorso di PMA, escludendo chi non ha le competenze empatiche per comprendervi. Rispondere a domande inopportune con frasi ferme ma educate (es. "Ci stiamo provando, ma preferiamo non parlarne ora") silenzia l'interlocutore e protegge la vostra privacy affettiva.
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