Il Progesterone nel post-transfer: Dosaggi, Monitoraggio e Differenze biologiche
Dott.ssa Laura Merini
Ginecologo Autore AutorevoleOperante presso: CliniMed Riproduzione, Firenze
Il progesterone è comunemente definito "l’ormone della gravidanza" e svolge un ruolo strutturale insostituibile nel preparare l’endometrio all’accoglienza dell’embrione e nel sostenere le primissime fasi dello sviluppo gestazionale biologico. Senza un adeguato supporto di progesterone, anche la blastocisti più sana non riuscirebbe a impiantarsi o a sopravvivere.
Nei cicli di PMA di secondo e terzo livello, specialmente nei cicli da congelato (FET) su ciclo preparato artificialmente con estrogeni, il corpo non produce progesterone autonomamente poiché manca il corpo luteo naturale. Di conseguenza, il supporto esogeno deve essere impostato con precisione matematica e proseguito almeno fino alla 10ª-12ª settimana di gravidanza.
La formulazione più comune ed utilizzata è il progesterone micronizzato somministrato per via vaginale (come il Prometrium o l’Amelgen). Gli ovuli vaginali agiscono direttamente in loco ("primo passaggio uterino"), saturando le cellule endometriali prima ancora che l’ormone entri nel circolo sanguinuo. Questo significa che a volte i livelli sierici misurati nel sangue possono risultare ingannevolmente bassi, sebbene la concentrazione uterina sia ottimale.
In caso di livelli ematici particolarmente bassi (inferiori a 10 ng/ml misurati il giorno del transfer o nei giorni immediatamente successivi), molti clinici preferiscono associare il progesterone per via sottocutanea (come il Pleyris). Questa via garantisce un rapido picco plasmatico e una stabilità ormonale eccellente, riducendo lo stress psicofisico della paziente.
È di fondamentale importanza non sospendere mai bruscamente la terapia ormonale di supporto senza l’assenso del ginecologo di riferimento, tenendo traccia accurata di ogni singola somministrazione giornaliera.
Hai una domanda per l’autore?
Invia il tuo quesito in forma anonima. Gli esperti rispondono periodicamente.