La selezione spermatica avanzata: Microfluidica (Chip Zymōt) contro la frammentazione del DNA
Dott.ssa Francesca Mattei
Embriologo Autore AutorevoleOperante presso: Clinica Tecnobios, Bologna
Nelle procedure classiche di secondo livello come la ICSI, gli spermatozoi vengono separati dal plasma seminale mediante tecniche fisiche standard di gradienti di densità e successive centrifugazioni. Sebbene efficaci, queste metodiche espongono le cellule a uno stress meccanico e ossidativo che può indurre o aggravare la rottura dei filamenti del DNA, un fenomeno molecolare nocivo per la qualità embrionale.
Per ovviare a questo problema, i laboratori di embriologia d’avanguardia hanno introdotto la selezione spermatica microfluidica, rappresentata principalmente dai chip Zymōt. Questa tecnologia rivoluzionaria non richiede centrifugazioni, ma sfrutta la capacità motoria spontanea degli spermatozoi, riproducendo in modo miniaturizzato gli ostacoli fisici e fluidodinamici che incontrano nelle tube di Falloppio.
Il funzionamento del dispositivo è tanto elegante quanto intuitivo: il campione seminale viene depositato in una camera d’ingresso separata da una membrana microporosa contenente un fluido di coltura specifico. Soltanto gli spermatozoi dotati di motilità progressiva rettilinea eccellente e, soprattutto, privi di frammentazione del DNA riescono ad attraversare i micropori della barriera, raccogliendosi intatti sulla superficie.
L’utilizzo del chip Zymōt permette all’embriologo di prelevare una popolazione cellulare con tassi di frammentazione quasi azzerati e morfologia ottimale. L’iniezione di questi spermatozoi ultra-selezionati riduce sensibilmente i tassi di arresto della divisione cellulare al terzo giorno, aumenta la percentuale di blastulazione biologica e contribuisce a ridurre la dolorosa frequenza degli aborti spontanei precoci.
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