Sessualità e PMA: Ritrovare l'intimità al di là del concepimento mirato
Dott. Andrea Sarti
Psicologo Autore AutorevoleOperante presso: Centro di Psicologia Relazionale, Firenze
La ricerca di una gravidanza in PMA comporta spesso una rigida programmazione dei rapporti sessuali basata sui calendari di ovulazione o sui monitoraggi clinici (i cosiddetti "rapporti mirati"). Questa dinamica trasforma il sesso da un momento di intesa ludica ed affettiva in un compito riproduttivo obbligato.
Questo dovere clinico genera frequentemente disfunzioni sessuali temporanee, tra cui calo del desiderio in entrambi i partner, anorgasmia o deficit erettile da prestazione. L'intimità erotica viene gradualmente associata al fallimento ormonale o all'ansia del test negativo mensile.
Per tutelare la coppia, è importante reimpostare sani confini relazionali. Lo psicoterapeuta consiglia di separare nettamente la ricerca riproduttiva dal piacere: concordate momenti di intimità e coccole fisiche in cui sia escluso il rapporto penetrativo mirato, riscoprendo la sensualità giocosa, il massaggio e la complicità affettiva svincolata dal dovere biologico.
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