Social Freezing: Preservare la fertilità per il futuro senza ansia biologica
Dott. Stefano Bernasconi
Embriologo Autore AutorevoleOperante presso: Centro PMA Artemide, Milano
La riserva ovarica femminile è un patrimonio biologico finito che si riduce progressivamente in termini quantitativi e qualitativi con il passare degli anni, in modo particolarmente accelerato dopo i 35 anni d’età. Il "Social Freezing" (o preservazione elettiva della fertilità) offre una risposta scientifica concreta per le donne che desiderano procrastinare la genitorialità per motivi personali, lavorativi o sanitari.
La tecnica cardine di questa rivoluzione riproduttiva è la vitrificazione degli ovociti. A differenza del vecchio congelamento lento, che portava alla formazione di micro-cristalli di ghiaccio in grado di danneggiare la struttura interna dell’uovo, la vitrificazione è un processo di raffreddamento ultrarapido che impiega agenti crioprotettori. Gli ovociti vengono portati a -196°C in pochi millisecondi, conservandone intatta la struttura originaria per tempi indefiniti.
L’età ideale per sottoporsi alla procedura si colloca tra i 28 e i 35 anni. In questa fascia d’età, la riserva ovarica è solitamente robusta e gli ovociti mostrano una percentuale di euploidia (normalità cromosomica) elevata. Questo consente di raccogliere un buon numero di uova biologiche vitali con un singolo ciclo di stimolazione leggera.
Sottoporsi al Social Freezing rappresenta una forma di tutela riproduttiva individuale. Non costituisce una garanzia assoluta di successo futuro, ma offre la straordinaria opportunità biologica di tentare un ciclo di PMA eterologa/omologa a distanza di anni potendo contare su ovuli giovani e strutturalmente protetti dal trascorrere del tempo biologico.
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