La stimolazione ovarica fa ingrassare? Miti e verità ormonali
Dott.ssa Elena Rossi
Ginecologo Autore AutorevoleOperante presso: Clinica Riproduttiva San Carlo, Firenze
Il timore che la stimolazione ovarica a base di gonadotropine causi un aumento irreversibile di peso o alteri pesantemente il metabolismo è una delle principali resistenze psicologiche dichiarate dalle donne che affrontano la PMA. Su internet si leggono testimonianze allarmanti, ma la scienza smentisce categoricamente l’idea di un accumulo permanente di tessuto adiposo.
Cosa succede davvero al corpo sotto stimolazione? I farmaci utilizzati aumentano i livelli di estrogeni nel sangue per favorire lo sviluppo simultaneo di più follicoli. Questo marcato incremento estrogenico provoca una temporanea tendenza alla ritenzione idrica e al gonfiore addominale nei tessuti periferici, localizzato prevalentemente su pancia e gambe.
Questo gonfiore, che può tradursi sulla bilancia in un apparente incremento da 1 a 3 chilogrammi nei 10 giorni di punture, svanisce del tutto nell’arco di pochi giorni con l’arrivo del flusso mestruale successivo o subito dopo l’esecuzione sicura del prelievo ovocitario, indicandoci che si trattava unicamente di liquidi trattenuti extracellulari.
Un ulteriore fattore è l’ansia: l’ansia e il cortisolo aumentano l’appetito spingendo a consumare cibi consolatori ricchi di carboidrati. Affrontare il percorso nutrendosi in modo pulito e consapevole ed esercitando compiti rilassanti ci mette al riparo da oscillazioni ormonali repentine.
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